Viaggiare è imparare – Lezioni sparse dalla Florida

No davvero, giuro che ho scritto. Non ho pubblicato, ma ho scritto. Ogni tanto mi piglia l’ansia perchè so che poi Andrea mi controlla e mi scrive cose tipo “beh, e la Florida?”. Avevo bisogno di viaggiare, di non sentirmi addosso il dovere di scrivere, volevo sentire il bisogno di farlo.

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Abbiamo viaggiato in compagnia di altri amici, un gruppo di 8 di cui, in viaggio, ne conoscevo soltanto uno. Lo ammetto, sono partita un po’ terrorizzata. Dopo il viaggio in New England (no, non cercate, di post non ce ne sono), avevo bisogno di capire se ero ancora in grado di viaggiare in gruppo (esperienza mai facile che mette alla prova pazienza, spirito di adattamento, apertura mentale per i diversi stili e ritmi di viaggio), se mi piaceva ancora farlo  o se sono diventata una snob molto poco backpackers – su questo bisognerebbe aprire un capitolo a parte visto che si, sono diventata un po’ insofferente agli ostelli dove ci sono nordiche vestite da homeless ragazzi dai cappelli di paglia e Ray-Ban taroccati con la sigaretta sull’orecchio – che vuole viaggiare solo con il suo viaggiatore preferito. Io non l’ho mai negato, viaggiare con Gianni è una pacchia a tutto tondo.

La risposta è…. Rullo di tamburi… Si ancora viaggiare in gruppo! E mi è pure piaciuto stare con queste persone!

Deliri a parte, la Florida (con sconfinamenti a nord) è stato un bel viaggio da cui ho imparato tanto, e sulla pelle, di quei giorni trascorsi ancora negli Stati Uniti, mi sono rimasti tanti ricordi, pensieri, sensazioni, consigli, appunti da fissare nella mente e sulla carta, cose che ho imparato. Un po’ di tutto insomma. Good Vibrations.birra a Key west

1- Il miglior cupcake del mondo è da Sugar, a Charleston. Ne ho provati altri ma al confronto sembravano tutti cattivissimi. L’impasto ha una consistenza indescrivibile, le creme poi… Provato quello al limone, alla vaniglia, alle noci pecan. Quello al Lemon curd è il migliore al mondo. Ne sono assolutamente certa. 3$ spesi benissimo. Anche quelli per il cookie.

2-Vedere una partita NBA dal vivo è quanto di più lontano si riesce a immaginare da ciò che passano in televisione. Spettacolini, giochi, fiammate di presentazione,musichette per infastidire gli avversari. Vedere i Miami Heat è davvero un’esperienza storica.

3- Se canti in un gruppetto bluegrass puoi anche non depilarti le ascelle (questa ormai è una mia teoria assolutamente consolidata).

4- Le salse BBQ sono infinite (e da sticky fingers ne ho provate una certa quantità).

5- A Miami se parli spagnolo sei sicuro di cavartela visto che è la lingua più parlata.

super eroi... Prima di sapere del fango!6- Per vedere dei manati nel loro habitat naturale e nuotare con loro puoi davvero ignorare tutto… Anche l’idea di tuffarti in una palude dal fondo appiccicoso (fatto).

7- Ti abitui facilmente alla gentilezza… Ed é il bagaglio più importante da portarsi a casa.

8- Ti abitui facilmente anche al cambio automatico, e quando torni a casa la macchina ti si spegnerà almeno 10 volte ai semafori e ti chiederai a cosa ti serve il piede sinistro.

9-  Negli States si stanno espandendo i birrifici artigianali, e c’è molto molto molto di più della Bud (anche se mi piace)… Se capitate a Key West in orario aperitivo al world of beer potreste provare qualche birra costosa che sgolosate da tempo per soli 3$.

10- La Key Lime Pie è una droga legalizzata, soprattutto a Key West guardate bene il costo a fetta e a torta. Potrebbe essere più economico mangiarsi una torta (libera interpretazione di “spesso per una fetta ti chiedono 4,5$ e per una torta da 8 fette te ne chiedono 16, quindi, se si è più di 2/3 persone e si ha modo di 20140325_093756mangiarla tutta subito o portarsene un po’ a casa… Beh, è meglio prenderla intera perchè è più economica”).

11 – C’è una radio che trasmette solo ed esclusivamente Springsteen (E-street radio, e ha pure il sito internet, iuppiyea! ) donando qua e là chicche d’altri tempi e bootleg. Già questo mi sembra un valido motivo per trasferirsi negli States.

12- Jimmy Buffet ha capito tutto dalla vita. It’s five o’clock somewhere. E se sei a Margaritaville e paghi un cocktail 7$ ancora meglio.

I gamberi "cubani"

13- Ho auto- riconfermato a me stessa che la cucina cubana non mi piace e non fa per me. Ma al ristorante My Havana (molto poco) cubano (?!) di Chokoloskee ho mangiato i migliori gamberi di sempre. Anche se -a distanza di 15 giorni- non ho ancora digerito l’aglio (quintali, manciate, chili di aglio).

14- La Florida lontana da Miami è tutta un’altra cosa. Tranquilla, pacata, con sapori del sud. Miami è Miami. Un casino 20140329_173313dove i prezzi sono folli e gli alberghi più sporchi.

15-  Se siete in zona Homestad (per andare verso le Everglades) fermatevi da “Robert is here” fare due coccole ad una capretta e provare i frullati (io non son riuscita, ma avevano un’ottima cera) e assaggiare (gratis) tutti i mieli di loro produzione. Quello allo zenzero è super (quello all’avocado un po’ meno).

16- Per uscire dall’aeroporto di Miami c’è da perdere la pazienza. Un’ora e mezza almeno va considerata. La coda ai controlli è esasperante.

17- A Key West c’è il cimitero più assurdo del mondo dove per mancanza di spazio le tombe sono impilate una sull’altra.

18- I bagels sono la mia colazione preferita e i donuts non li digerirò mai (anche se potrei mangiare di 12 in 12)

19-St Augustin è imbarazzantemente  turistica (i prezzi lo sono altrettanto, per una mela caramellata chiedono circa 9$ se non sbaglio), ma merita  una tappa per mangiare i gamberi fritti di O’steen: sgusciati, abbondanti, non unti. Memorabili.

20- Sempre in tema alimentare, il ricordo migliore di confort food che io abbia mai avuto è quello di Beaufort, nel diner di un ex sergente che dispensa pasti economici (7$ tasse incluse), SGT WHITE,  buoni, e con tanto amore da parte della signora che te li serve (su piatti di plastica, non ci si deve aspettare della
porcellana cinese). La limonata è fatta in casa, le costine sono così tante che devi dirgli di smetterla di riempirti il piatto. Ci ha pure regalato una fetta di torta. Tornerei lì solo per abbracciarla.la porzioncina dal Sgt White

21- Vedere stampato il sorriso sulla faccia di un amico che ha realizzato un sogno come vedere uno dei grandi giocatori della storia fare una partita da 30 punti… Beh, è una cosa che ti rimane nel cuore.

22- Le Everglades sono… Bellissime. Se non si ha troppa paura dei coccodrilli, ovviamente.

Viaggiare ti arrichisce, ti rende migliore.

In questo viaggio è venuta anche una mia amica storica, una di quelle che c’è, una delle poche che ha sempre appoggiato le mie scelte e che ha avuto il raro coraggio di fare un passo nel mio mondo. A volte le persone non lo sanno, ma ti rendono felice.20140329_173245

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