#5states4two L’inizio del viaggio: Oman

20140109_113304Ci siamo, siamo ripartiti. Con un notevole entusiasmo da parte di entrambi un po’ per la sorpresa, un po’ perchè è da tempo che non viaggiamo da soli. Il viaggio sarà a spasso verso l’oriente, più o meno. Le tappe, le racconto scrivendo.

Partiamo dal volo. Dai, lo ammetto, è stato tranquillo. Niente scossoni e un aereo estremamente moderno della Oman Air, dopo aver fatto super ricerche e trovato i voli su Expedia dato che le tappe sono tante e almeno così si riesce a gestire un “andata su… Ritorno da..”senza troppi intoppi. Alla fine non mi ricordo l’ultima volta che ho fatto andata e ritorno dallo stesso posto!

La prima? L’Oman. In realtà, solo Muscat. Uno stop lungo di un giorno che ci ha permesso di guardarci un po’ in giro e fiutare l’aria, perchè in fondo, quello che puoi fare in un giorno è questo: dare un’occhiata in giro.

L’accoglienza è stata la nostra, quella classica dei paesi arabi. Un uccello di dimensioni (a quanto pare) epiche ha deciso di salutare a modo suo Gianni e un po’ me. Ma cavolo, non eravate già stati abbastanza contenti di shockarmi ad Istanbul?!

Comunque sia, cacca dal cielo a parte… Ieri sera siamo arrivati accettabilmente presto, abbiamo preso il taxi dall’aeroporto alla città che costa circa 10€ ( noi lo avevamo preventivamente concordato con l’hotel Mutrah, albergo carino, pulito e con una wifi decente,che ci ha mandato un driver che ci ha caricato sul suo pickup) e siamo subito andati a fare un giro per la città.

A parte che ti senti fuori dal mondo e ti chiedi dov’è il centro…la zona del Mutrah Souq è abbastanza movimentata. Ci siamo fermati a mangiare qualcosa all’Intaquiah Coffee Shop, che è una specie di giardino con i tavoli che ricordano un po’ quelli della colonia di Marina di Massa ma si sta bene. Volevamo uno spuntino. Al piattino n.12 volevo sparare al cameriere. Carne alla griglia, pollo, verdure, hummus (buono!), salsine, patatine, zuppa, 3 tipi di pane, acqua…Totale? 6€ a testa. Direi che non è male.

20140108_205940 - Copia

E poi devo ammettere che stamattina volevo fare non so quante cose e… Beh, non riuscivo ad alzarmi. Quindi ciao mercato del pesce. Gianni quando alle 9:30 mi ha sentito dire “potremmo andare al mercato del pesce” mi ha riso in faccia. Letteralmente.

Usciamo dall’hotel, splende il sole. Fa caldo. Mi sembra un sogno!

Visto il poco tempo che avevamo e la coscienza che stando in città non c’era poi molto da vedere, abbiamo optato per l’itinerario a piedi della LP, che va da Suq di Mutrah a Muscat, godendosi il lungomare. Ok, la Lonley come al solito la mette giù in poesia (“potrete vedere un airone fare colazione sullo sfondo”…), io dico che è una piacevole lunga passeggiata, durante la quale si incontrano statue di pesci, il gigantesco incensiere (monumento al commercio dello stesso), pesci e altri animali di marmo qua e là.

Il museo Bayt al Zubair, un museo principalmente fotografico sulla storia del rapporto tra Muscat ed il mare purtroppo era chiuso, quindi siamo rotolati dentro al Museo Franco Omanita. Ok, non amo i francesi… Ma il museo è un po’inutile.

Molto curiosi e piacevoli i forti (tra cui il Mutrah Fort che è incredibilmente stato costruito dai portoghesi nel 1580), che troneggiano sulle colline guardando al mare.

Per un light lunch ci siamo fermati al Muscat Light Restaurant & Coffee shop, un piccolo posto in cui fermarsi a mangiare indiano, cinese e qualcosa di occidentale. Naturalmente ci siamo buttati sull’indiano. Epic Fail. Per me dico. Si perchè il Bait al Baranda Museum mi ha accolto con credo pochissima gioia nella sua toilette, dove il mio “light lunch” è stato riproposto in altra forma.

Non mangiate il pollo. Credo sia stato quello.

Purtro Il museo era carino, davvero. E pure interattivo come piace a me!

E così è saltato anche l’ennesimo consiglio di Elizabeth, l’autrice di www.toohappytobehomesick.com, che oltre ad esser brava a scrivere è pure gentile e carina… Peccato fosse a spasso per l’Oman e non sono riuscita ad incontrarla.

E poi il volo. Si riparte, destinazione Bangkok.

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Un pensiero su “#5states4two L’inizio del viaggio: Oman

  1. Ciao Paola! Grazie per avermi citata in questo post 🙂 Mi spiace non essere stata a Muscat quel giorno: vi avrei fatto fare un giro diverso, arricchito da mille spiegazioni che vi avrebbero senz’altro fatto amare l’Oman. E poi… come avete potuto perdervi la Grande Moschea Sultan Qaboos? E’ la cosa da vedere più bella di Muscat. Sarà per un’altra volta. Comunque, il vero Oman comincia fuori Muscat 😉
    Buon divertimento a Bangkok: certamente ha un fascino diverso da Muscat, e infatti… quanto vi invidio!!

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