Vita da Outsider… pensieri felici sparsi

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Scritto qua e là..in momenti diversi, sempre con la stessa ispirazione. Al meglio.

Stamattina, seduta dietro la comoda scrivania di un’amica bolognese che mi ha lasciato le chiavi del suo studio, mi ha salutata e allegramente mi ha detto “fai come se fossi a casa tua”, mi lascio ispirare da questo pezzo delizioso del mai guru Tripluca da tutte le buone sensazioni che ho assimilato ultimamente e cerco di condividerle con chi ha voglia di leggere.

Ultimamente anche io vedo la gente viva, e amo passarci del tempo. Negli ultimi viaggetti e blogtour ho incontrato viaggiatori e pensatori liberi, ragazzi e ragazze che nel conformismo che la società quotidiana ci impone hanno scelto di vivere la loro vita, senza seguire mode, senza subirle, le maledette mode. Ed ogni giorno di queste persone, mi innamoro.

Amo gli entusiasti più che mai, tutti quelli che inseguono sogni e passioni anche se agli occhi de più possono sembrare folli. Lo scorso weekend sono stata in Friuli e ho conosciuto chi ha scavato una cantina nella pietra, impiegandoci anni, per fare diventare quel cavea il contenitore di un sogno, una cantina dove far nascere e maturare del vino.

Ho incontrato chi ha lasciato il lavoro per cercare di camminare con le sue gambe, sulla sua strada, che al racconto della mia storia mi ha detto “che bello, mi sento meno pazza per quello che ho fatto… Tutti mi danno della svitata per aver lasciato un lavoro sicuro”. Ho sorriso io, e mi sono sentita meno sola.

Sradicarsi dai binari e correre per i campi non è per tutti, ma non lo dico in senso negativo: quando tagli il cordone ombelicale dalla vita preconfezionata solita ti senti in un perenne stato di paura, d’ansia e di precarietà tale da disarmarti, da farti chiedere ogni giorno “che cavolo hai fatto?”. Scegliere è un salto nel vuoto che può andare bene o può ammaccarti dentro e fuori. Ma quando ti senti di aver preso nelle tue mani la tua vita… Beh, è una sensazione adrenalinica non indifferente.

Mi piace la gente viva e che ha cuore perchè non ha età. Magari ha i capelli bianchi ma ha gli occhi che brillano come non sanno splendere quelli di un diciottenne con tutta la vita davanti. Non sono a fare della retorica, voglio solo dire che la mia vita mi rende felice. Perchè l’insicurezza per quanto ti possa spaventare di fa aggrappare alle piccole cose, alle gioie, alle persone vere.

La vita è maledettamente breve e piena di sfighe per tirarci anche la zappa sui piedi. Ok la crisi, ok il buco nell’ozono e i prodotti testati sugli animali. Ma è davvero questo che rovina le nostre giornate? Sulla mia pelle ho imparato che la più disastrosa variabile della mia felicità, la parte più negativa, quella difettosa e guerrigliera… Ero io. Sono sempre stata io. E le sfighe capitano e la vita purtroppo ti mette troppo spesso davanti a ostacoli e dolori profondi, ma è come scegli di vivere che fa la differenza. E quindi cerco di essere felice, di incavolarmi meno, di sorridere di più, di lasciarmi contagiare da persone che hanno molto da dare.

Il tempo poi, è diventata la mia unica variabile. Io lo dico sempre: è l’unico valore che c’è rimasto, l’unica cosa che non si può comprare. E quindi cerco sempre di spenderlo al meglio, dedicandolo a persone che vogliono condividerlo con me, che gli interessa farlo. Ed è per questo che spesso sono in macchina e faccio infiniti chilometri per abbracciare alcune persone. Sarà egoistico ma fa bene all’anima – ovviamente la mia – abbracciare qualcuno che con gli occhi lucidi ti ringrazia per una piccola sorpresa o per il tempo che le dedichi.

Certo, spesso ti senti tagliata fuori, ti senti esclusa per i più disparati motivi da quelle persone che sono parte di te ma che con te non hanno più nulla da condividere. O semplicemente non hanno voglia di farlo. Ma poi tagliata fuori da cosa? Me lo chiedo spesso. Il mio mondo lo scelgo. E continuo a farlo tendendo sempre al meglio, a quella felicità che rientra nei miei canoni, sicuramente diversi da quelli di chiunque altro.

La felicità per me è condividere, spesso la gioia disinteressata per qualcun altro. Perchè se a un amico succede qualcosa di bello e te lo dice, vuole che tu di quella gioia faccia parte e credo che debba sempre farci sentire onorati di questo. Anche se si sta trattando di qualcosa di cui non me ne frega una mazza. La felicità è avere accanto qualcuno che mi dice “mi fido di te”, nelle grandi scelte della vita o nel lasciare, appunto, le chiavi di uno studio legale nelle mie mani, come se fosse la cosa più naturale del mondo.

Spesso mi arrabbio e resto profondamente delusa dal non riuscire a contagiare le persone, dal non avere accanto chi vorrei durante i momenti felici, pianto il muso perchè vorrei che alcune persone mi cercassero e mi dimostrassero confidenza e affetto. ma poi mi rendo sempre conto che è una questione di scelte. In questo caso loro, non mie.

Scelgono di non scegliermi e per quanto possa far male è da accettare. Magari il momento è un altro, magari semplicemente, non ne hanno voglia.

Io sto scegliendo di essere felice, scelgo di conoscere viaggiatori che hanno valori scombussolati come i miei, giornalisti che dopo 30 anni di carriera hanno ancora il fuoco della vita che li arde, persone che sanno dire scusa e grazie senza vergognarsi, anime pure fatte di creatività e curiosità.
Un gesto puó cambiarti la giornata. Se hai voglia di fartela cambiare, ovviamente.
Siamo troppo stressati e bombardati dalle pressioni sociali, da quella televisione (che ormai non guardo più da tempo immemore), dalle amicizie dal lavoro e da una vita sempre a 1000 km/h per non avere il dovere morale di provare a essere felice.

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Ascolto Springsteen in cuffia e penso al concerto di Roma di giovedì scorso, a quegli occhi lucidi, a quell’emozione che sale dalle vene e dal cuore per una canzone come New York City Serenade che rimarrà nella storia e tu hai fatto parte di Quella, storia. E la parte piú bella è che quella storia l’hai condivisa con l’uomo che ami alla follia e amici che ogni giorno hanno più valore e importanza, sia per come sono loro, sia per quello che condividi con loro.
Amo frequentare persone che stimo profondamente e condividere emozioni, come un concerto di Bruce, con loro, triplica il valore del momento.
La mia felicità di questo momento vorrei davvero che stimolasse buone cose negli altri, anche perchè chi mi conosce sa che questo è il risultato di anni fin troppo bui. Faró della pura retorica ma la vita può essere troppo bella per sprecarla a fare gli acidi/incavolati/malmostosi/insoddisfatti. Il segreto è capire qual’è la prospettiva giusta per guardare le cose.

Quindi, questo è l’ennesimo ringraziamento a chi c’è, a chi vuole fortemente esseci, a chi fa di tutto per rendermi così schifosamente felice. Un sorriso ancor più dolce a chi glie rode er culo (che francesismi!).

COntinuo a pensare alle parole di una delle mie canzoni preferite…

alk about a dream
Try to make it real you wake up in the night
With a fear so real spend your life waiting
For a moment that just don’t come
Well don’t waste your time waiting

Non buttare il tempo aspettando. Mai parole sono state più sagge.

 

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7 thoughts on “Vita da Outsider… pensieri felici sparsi

  1. Questa pagina mi ha commossa: potrei averla scritta io 😉 E’ vero, ci sono persone che con te non hanno più nulla da condividere: io ho una (ex) collega che continua a ripetere che io scappo da qualcosa. E io invece non perdo più tempo a spiegarle che io non scappo proprio da nulla: semplicemente, la vita qui non mi va perchè non è consona al mio essere, che è invece in sintonia col mondo quando viaggia, scrive, fotografa e conosce culture e gente nuova. Tutto qui. Quindi concordo con te su tutto: se si ha un sogno, perchè aspettare? E’ molto meglio prendere in mano la propria vita, rischiando di farsi male. Ma almeno si vive, vosto che di vita ne abbiamo (pare) una sola.

    1. C’è una cosa che noto sempre… i sognatori e i viaggiatori hanno le occhiaie e un gran sorriso. CI hai fatto caso? 🙂 vivere la PROPRIA vita è bellissimo… ogni volta che mi butto in qualcosa penso ” sa va male, almeno ci ho provato”..! Ed è questa la parte bella, che negli sforzi di inseguire un sogno si incontrano persone come te che fanno cose ancora più folli e ti fanno sentire che la tua strada è giusta, che qualcun’altro ha intrapreso una via ancora più difficile e comunque ce l’ha fatta..grazie, davvero. QUella cena thai dobbiamo proprio farla! 🙂

  2. “Amo gli entusiasti più che mai, tutti quelli che inseguono sogni e passioni anche se agli occhi de più possono sembrare folli.”
    MA QUANTE COSE IN COMUNE ABBIAMO?
    O forse è semplicemente la nostra mentalità da viaggiatrici che ci fa essere così simili.. 🙂
    Ormai adoro solo la gente piena di entusiasmo, mi appassiono inebetita ascoltando il racconto di viaggio di un tipo appena conosciuto.. e mi distacco sempre più dalla realtà. La mia vecchia realtà.
    Ma si può davvero parlare di realtà? Quella era la mia vita, il mio mondo? Ormai quello che facevo meno di un anno fa mi sembra lontano anni luce, è qualcosa che non mi appartiene e son felice così. Perchè stavolta IO ho scelto questo.
    Ecco, dunque, perchè sono felice di incontrare gente come te, gente di qualunque età e di qualunque paese che condivide il mio pensiero.
    Io non mi sento più sola, mi sento più ricca! 😀

    1. Mi hai fatta commuovere (e allo stesso tempo anche ridere perchè c’è un punto che ho dovuto ricontrollare se mi stavi “citando” o meno!)..anche io guardo al mio vecchio mondo e alla mia vecchia vita come qualcosa di lontanissimo, che non mi appartiene più. Mi rendo sempre più conto che il bene attira bene e se sei positivo attiri gente positiva…non c’è più spazio per gli altri, no?
      Devo sapere tuuuutta la tua storia ❤ Intanto grazie…

      1. grazie di cosa? Grazie a te perchè quando trovo gente come me, che ha messo in discussione percorsi di studi, progetti lavorativi ed altre esperienze per la passione del viaggio [che è molto più di un hobby] da condividere sul web e nella vita “reale”, mi sento BENE. Perchè è questa la vita che mi rende felice.
        Un fortissimo abbraccio!!!!

  3. …perchè non ti ho scoperta prima…Leggo l tuoi racconti e piango perchè mi sento come te.I tuoi stessi pensieri e la tua stessa voglia di evadere dagli “standard”.Intorno a me voglio solo gente positiva e sorrisi…Sorrisi,quelli veri, che solo viaggiando conosci.Tornando dall’Africa ho detto “loro non hanno nulla ma sono più felici di noi,noi abbiamo tutto e siamo sempre insoddisfatti”.Ma io che ci sto a fare qui…(in Italia…)?dove tutti si lamentano.Anche io faccio lo sciopero de!i telegiornali !sei mitica!

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