Beroad, la Tuscia e i Blogtour… l’inizio di tutto.

calcata scorcio via lateraleScusateiovado ha avuto un attimo di down. Diciamo che ha avuto un piccolo letargo momentaneo, questa volta giustificato, dai.

Il motivo è semplice, scrivi che ti riscrivi ecco che capita l’occasione. Prima di partire per l’India mi chiamano da radio Deejay, si parla di visto, di viaggi, di blog. Due chiacchiere. Click. Posta in arrivo. Mi trovo la mail di una certa Valentina Besana, “mamma” di beroad.it, sito che oltretutto avevo scoperto qualche giorno prima vagando qua e là in rete. “Ti va di collaborare?”. Si puó dire di no ad una collaborazione del genere? E quindi butto lì qualche idea, il mio ristorante preferito a BKK, Tripluca,  la torta fritta. Poi la proposta “vuoi andare in Tuscia al posto mio per un blogtour?”. Ripeto, si puó anche solo pensare di no a delle proposte del genere? Lo so che io vivo in uno stato di entusiasmo perenne ogni volta che devo prepare uno zaino, una valigia od un sacchetto di plastica in cui infilare tre o quattro paia di calze e mutande da cambiarmi in una stanza che non è casa mia. E quindi sono stata a spasso qua e là, scritto post su beroad su Tuscia, Franciacorta  o il folle weekend in Paganella e sognato ogni giorno di più. Intanto cominciamo così, col mio racconto del primo blogtour in Tuscia.

Prima di partire Valentina mi scrive: “hai bisogno di info? Sai cos’è e come funziona un blogtour?”. Sapere cos’è, ci sono. Sapere come funziona, un po’ meno. La spiegazione più chiara possibile credo sia “una gita scolastica fuori tempo massimo per blogger dal tweet implacabile e compulsivo”. Gente perennemente connessa che racconta ogni istante in 140 caratteri.
In Tuscia non eravamo moltissimi: Valentina (per nonsoloturisti.it ed enogastrovie.it), Arianna (per viaggi-lowcost.info) , Enzo (http://inguaribileviaggiatore.blogspot.it/) e Nathalie di http://anamericaninrome.com/.
E questi sono due o tre “pensierini” a riguardo.. Prima di tutto: cos’è la Tuscia? Dove cavolo è la Tuscia? È, in pratica, la zona intorno a Viterbo, pra Roma, l’antica Etruria lontana da quella zona toscana che ha attirato tutte le attenzioni su di sè parlando di tombe e cunicoli.
Il report dettagliato dei due giorni con i riferimenti a “dovefarecosa” li trovate tutti qui e qui sul sito di beroad.it.
Da queste parti posso darvi 10 motivi  per andarci.
1- le colline son fantastiche, anche se non ci fosse una mazza sotto
2-nelle tombe si trovano dipinti di gente che fa sport, festeggia e sbevazza, potete prendere spunto
3- se capitate nei giorni giusti potete farvi un giro raccontato da Antonello Ricci e farvi una cultura su Viterbo e sulla Tuscia divertendovi e rimanendo a bocca aperta come poche volte capita (su http://www.tusciainrete.it/ ci sono tutti i link alle passeggiate con lui)
4- Siate patriottici, i campi di lavanda andate a vederli da queste parti e non in Francia. Il nostro organismo ho notato che sta meglio mangiando spaghetti all’amatriciana piuttosto che baguette col tonno. Anche se son buone.
5-si possono fare foto idiote dentro o accanto a sarcofagi antichi, ce ne sono così tanti che non sanno dove metterli. Quindi ve li troverete anche per strada.
6- potrete vedere ponti etruschi da vicino. CIoè, etruschi davvero. Anche senza pratiche per l’antisismica li sapevano costruire alla grande. Un esempio?http://www.tusciainrete.it/frammenti-di-storia/ponti-etrusco-romani996727_10151506442934849_138126058_n
7-sulle anfore del museo archeologico ci sono scene di vita quotidiana che potrebbero far invidia a youporn. Per gli amanti del genere.
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8- i ragazzi che lavorano per tusciainrete.it lo fanno con amore, passione e vengono bistrattati (per non dire trattati di m…) dalla burocrazia. Il loro lavoro dev’essere ripagato dalla nostra attenzione. Anche perchè, sentimentalismi a parte, la Tuscia è proprio bella.
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9- mangiare a Calcata. Io tifo per la piazzetta dove ho mangiato divinamente. Roba buona tutta condita con un “lo famo noi” sul menu che fa sorridere e non stereotipo italiano.
10. sempre Calcata. Ho guardato e riguardato la scena di amici miei girata nella piazzetta principale ed è un piacere per l’anima pensare di esserci stata.
QUanto poco conosciamo la nostra Italia? Io molto poco. Vergogna vergogna. Per me.
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