Buon compleanno… partiamo!

IMG_4057 (Custom)Nella mia valigia ho messo: costume, giacca antivento, un vestito elegante, un paio di tacchi vertiginosi e, letteralmente, una manciata di mutande. Sono in Irlanda e la mia valigia è completamente scazzata. Ma questa volta non è colpa mia. Per il mio compleanno la mia dolce metà ha deciso di regalarmi l’ennesimo viaggio “vedi in aeroporto dove andiamo”, ma se le altre volte il mio fiuto investigativo e la mia curiosità morbosa mi hanno rovinato la sorpresa, questa volta mi sono goduta davvero il regalo… Se non fosse che adesso devo trovare un posto in cui comprare un altro paio di pantaloni.
Ma cominciamo dall’inizio. Ritrovo alle 8:30 a casa sua, quella che condivide con i suoi amici: c’era uno dei due coinquilini, e fin qui nulla di strano. È quando ho visto entrare dalla porta altri due suoi amici che non centravano nulla che credo mi si sia pennellata sulla faccia un’espressione perplessa che di sicuro non si è mitigata con il loro “hei, siamo qui per farti gli auguri, buon compleanno!”. Si parte, tutti e 5, direzione Orio al Serio. Non sapevo neanche quanti giorni sarei stata via, tanto per dire, e se non fosse che a uno dei 4 è scappato al telefono un “no, non ci sono, sto andando in Irlanda!” sono sicura che l’avrei scoperto sull’aereo, se non nell’aeroporto di destinazione. IMG_3630 (Custom)E quindi, destinazione Cork, si parte. Volo tranquillo con una percentuale di passeggeri medio sbronzi che si dilettavano nei vari concorsi di fiatelle fetide, ascella alcolica e flauto delle scuole medie. E non sto scherzando. In aeroporto allo sportello della europecar ci attende lo stereotipo dell’irlandese medio (pienotto, capelli rossicci e guanciotte da Heidi dopo un giro du grappe) che ci fa aspettare un buon quarto d’ora metre si fa una palettata di affari sui al telefono…peró poi si è rivelato gentile (parlando anche a rallentatore per riuscire a farci capire qualcosa). Pranzo rapido a base di panino con pollo e salsa cajun (da Quiznos, una catena che negli States mi aveva abbastanza delusa e che qui invece mi ha oltremodo convinta) e poi via, alla volta di Limerick. Poco tempo e quindi Cork la vediamo solo in macchina, è un posto carino e tipicamente irish, ma la strada da fare abbonda e ci sono già alcune tappe in programma. La prima è Adare, a quanto pare uno dei paesini più caratteristici e apprezzati del paese, e devo ammettere che il primo impatto… Non è niente male! Villaggio che spesso ironicamente viene definito il più incantevole villaggio “inglese” è esasperatamente ordinato e perfettino, con file di casette basse e ben tenute, porte colorate, tetti i paglia e, ovviamente, un pub ad ogni angolo. Giretto dentro la chiesa principale, l’Holy Trinity Abbey church (con annesso Trinitarian Monastery), molto gotica e molto cupa, ma lo stile da queste parti, è quello. Due passi e incrociamo un matrimonio che aveva l’aria di essere più americano che irlandese (anche se in questo momento mi sorge il dubbio su come possa essere un matrimonio “local”), con una schiera di damigelle con abito lungo viola (si vede che da queste parti non porta sfortuna), cilindri e frac grigi per gli ometti ,bambino contrariato incluso. Niente di strano se non fosse che la sposa era davvero abbondante. MOLTO abbondante. E allora ragazza mia, se vuoi davvero fare la protagonista del tuo giorno più bello con il tuo splendente abito bianco, perchè circondarti di 6 damigelle supergnocche strizzate dentro abitini fascianti che potresti infilarti al massimo su per una gamba? Allora te la cerchi! Curioso, qualche foto in un bel parco dopo essere scesi da una brillante macchina d’epoca. Auguri e figli maschi, noi dobbiamo andare a Limerick.
IMG_3674 (Custom)Ormai è sera e vediamo ben poco, solo una passeggiatina digestiva dopo cena. I miei 22 (ahah si, come no) anni li ho festeggiati mangiando pollo tikka e samosa di carne e brindando con un bicchiere di rame con dentro semplicemente acqua. Non c’è che dire, un compleanno alternativo.

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8 thoughts on “Buon compleanno… partiamo!

      1. penso che sarebbe una cosa carina creare la versione ridotta del blog ma di pronta lettura anche su faccia da libro: una foto significativa, e l’ incipit del post, in modo da incuriosire il lettore e allo stesso tempo indirizzarlo subito con un link diretto alla pagina completa…. che ne pensi….??

      1. Sì. Inizialmente ero a Dublino, poi li dopo aver fatto un po’ di amicizie ho iniziato a girarla un po’.
        Ero in compagnia, non scherzo, di 2 giapponesi, 1 coreano, 1 svizzero, 3 russi, 1 austriaca, 1 francese e 1 australiano! 😯 Lo so… considerato che sono Napoletana sembrava una barzelletta… e invece! XD

      2. Beh dipende. E’ un po’ come andare a New York o Londra. Ci sono le “mete turistiche” che sono come sempre un po’ mediocri… e i luoghi che conoscono quelli del posto… che sono fantastici! 😀

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