Kings Canyon e Sequoia

credits http://www.planetware.com/Come ci si immagina un Parco Nazionale negli Stati Uniti? Credo che nell’immaginario collettivo ci sia quello che c’era nel mio, e quello che c’era nel mio é quello che ho trovato a Kings Canyon. Ok, a parte Yogi, Bubu e il ranger brontolone.


Sequoie altissime, il fiume, le rocce. É uno spettacolo della natura, é aria buona, é rimanere a bocca aperta davanti a piante che sono nate quando da noi c’era ancora il Sacro Romano Impero, é farsi venire il mal di collo guardando in alto, é fare le foto dentro a un gigantesco tronco caduto. Ma partiamo dall’inizio. Per arrivare al parco si passa attraverso la Squaw valley, dove ci fermiamo da un contadino che vende pesche e prugne di ogni tipo (deliziose a dir poco, anche se ho messo a dura prova il mio organismo intollerante) a buoni prezzi. Scopriamo poi lí, grazie a una cartina dettagliata, che quella é solo una delle diverse tappe di questa fruit valley, in cui oltre a vedere frutteti a perdita d’occhio, si possono anche acquistare i prodotti direttamente sul posto. E c’era pieno, pieno di gente. Questo è un classico e ottimo esempio di come tirar fuori un’idea dal nulla. Meditate province e regioni, meditate.

Sulla strada si trovano subito le indicazioni per il parco, poi piú nulla fino a farvi dubitare che la strada sia quella giusta…Lo é, tranquilli. Sulla strada si incontra un cartello in cui ti chiedono gentilmente di fermarti e pagare l’ingresso nel parcheggio. Io ancora mi stupisco, lo so che questa dovrebbe essere la norma, ma é cosí… Bello! Vedere la gente che si ferma, paga, se ne va. Sará che mi hanno inculcato sto senso di giustizia in stile giapponese, sará che mi infiammo quando vedo gente che fa numeri tipo passare-in-due-al-casello, ma qui mi piace proprio!
Il parco é incredibilmente fruibile: si arriva ovunque con la macchina e in due minuti sei giá arrivato dappertutto. Le sequoie sono imponenti e di una bellezza disarmante, parcheggiando in un’area asfaltata e camminando per due minuti netti di puô ammirare il celebre Generale Grant, il terzo albero più grande al mondo. Ma é la Scenic Byway che si snoda all’interno del parco che é veramente da rimanere a bocca aperta: a picco sulla vallata, costeggia il fiume, si reimmette nella foresta, si affaccia su paesaggi rocciosi da vertigini. Ci sono moltissimi trail e hike da poter fare, ma si può anche stare comodamente seduti in macchina e scendere nelle pratiche piazzole di sosta, darsi una rinfrescata ai piedi senza fare gli Indiana Jones e vedere animali selvatici qua e lá. Ok, io mi sono esaltata vedendo uno scoiattolo e una leprotta. Ma sono cosí tenerelli (dopo che ho visto mani morsicati da queste simpatiche bestiole, però, ci sto ben lontana)!

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